L'inarrestabile aumento dei rendimenti non riesce a rafforzare il dollaro
La scorsa settimana il dollaro USA si è mosso in un range piuttosto ristretto rispetto a quasi tutte le sue controparti, terminando in leggero ribasso rispetto alla maggior parte delle valute europee, ad eccezione della sterlina britannica.
Analisi del mercato valutario
La scorsa settimana il dollaro USA si è mosso in un range piuttosto ristretto rispetto a quasi tutte le sue controparti, terminando in leggero ribasso rispetto alla maggior parte delle valute europee, ad eccezione della sterlina britannica.I movimenti sono stati tutti modesti, ma è sorprendente che l'ennesima settimana di rialzo dei tassi a lungo termine negli Stati Uniti non sia riuscita a far salire il biglietto verde in modo rilevante. Ciò indica che il dollaro, al livello attuale, prezza già uno scenario molto positivo per l'economia statunitense e rendimenti più elevati ancora per molto tempo. Insieme al posizionamento dei trader al crescente trend di consenso a lungo termine, il rialzo del dollaro USA potrebbe essere contenuto da qui in poi.Questa settimana l'attenzione sarà rivolta alla riunione della BCE di giovedì. Non sono previsti cambiamenti in termini di politica monetaria, quindi l'attenzione si concentrerà sulle dichiarazioni dei funzionari. Sul fronte macroeconomico, l'attenzione sarà rivolta agli importantissimi indici PMI sull'attività delle imprese. I dati per gli Stati Uniti, l'Eurozona e il Regno Unito saranno pubblicati martedì. Si prevedono letture poco incoraggianti in Europa, in contrasto con un tono più solido negli Stati Uniti. Nel corso della settimana verrà pubblicato il report sull'inflazione PCE negli Stati Uniti, il parametro preferito dalla Federal Reserve. I trader seguiranno con attenzione anche gli sviluppi in Israele, sebbene l'impatto della crisi sui mercati in generale e sulle valute in particolare sia stato finora molto limitato.
